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venerdì 30 ottobre 2026

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Geopolitica

La portaerei Abraham Lincoln lascia la Thailandia dopo la sosta più attesa del dispiegamento

Cinque giorni a Pattaya dopo 265 giorni senza scalo, mentre il Congresso chiede conto delle condizioni dell'equipaggio

8 settembre 2026 · IXC
Copertina dell’articolo «La portaerei Abraham Lincoln lascia la Thailandia dopo la sosta più attesa del dispiegamento»: m mtsj5rq6 iqaex52o
USS Abraham Lincoln entra a Laem Chabang, Thailandia. Foto U.S. Navy (Seaman Gage Thomas), 2 settembre 2026 — pubblico dominio, via Wikimedia Commons

La USS Abraham Lincoln ha lasciato la Thailandia il 7 settembre, dopo cinque giorni di sosta a Laem Chabang, il porto commerciale che serve l'area di Pattaya.

Per cinque giorni, la presenza della portaerei americana e del suo gruppo di attacco ha portato a terra migliaia di militari, trasformando uno scalo operativo in un piccolo evento anche per l'economia locale. Hotel, ristoranti, trasporti e attività turistiche hanno accolto parte degli oltre 5.000 marinai e Marines imbarcati sul gruppo. Quando si sanno le cifre che la loro presenza produce localmente — da alcune centinaia di migliaia di dollari calcolate sulla spesa individuale dei militari, fino a una stima complessiva di circa 100 milioni di baht, pari a quasi 3 milioni di dollari — si capisce perché la popolazione locale è felice quando arrivano. È l'effetto diretto di 265 giorni senza uno scalo, con migliaia di marinai che scendono a terra e spendono.

La Lincoln è ripartita dopo cinque giorni. Ma lo scalo thailandese arriva al termine di un dispiegamento eccezionalmente lungo: la portaerei aveva lasciato San Diego il 21 novembre 2025 e, prima di arrivare a Laem Chabang, aveva effettuato soltanto una breve sosta a Guam.

Il lungo dispiegamento non è stato senza tensioni: nei mesi precedenti, media e parlamentari statunitensi avevano segnalato carenze di rifornimenti, problemi agli impianti idraulici e un peggioramento della salute mentale tra l'equipaggio, con un marinaio caduto in mare il 3 agosto e poi recuperato. Alcuni senatori, tra cui Richard Blumenthal e Ruben Gallego, avevano scritto ai vertici della Difesa chiedendo conto delle condizioni a bordo.

La Marina ha risposto indicando la presenza di cappellani, uno psicologo e altro personale di supporto, e negando un aumento dei casi più gravi.

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