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Cronaca

Kenya, elicottero precipita nel nord del paese: morto anche il capo dell'intelligence dell'Ecuador

Sette morti, cinque americani, nello schianto durante un volo turistico nella contea di Samburu

1 settembre 2026 · IXC
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Il Monte Ololokwe, nella contea di Samburu, vicino al luogo dello schianto — Foto: Ninara / CC BY 2.0, via Wikimedia Commons

Un elicottero turistico si è schiantato mercoledì 19 agosto nella contea di Samburu, nel nord del Kenya, uccidendo tutte le sette persone a bordo. Tra le vittime c'è Michele Sensi-Contugi, 44 anni, capo dell'intelligence nazionale dell'Ecuador, insieme alla moglie Stephany Hollihan e a cinque cittadini statunitensi. Lo hanno riportato CNN e le autorità di polizia della contea di Samburu, che hanno confermato il bilancio definitivo.

L'incidente è avvenuto intorno alle 9:13 ora locale. L'elicottero — un Eurocopter EC130 B4 immatricolato 5Y-GYM, operato dalla società Lady Lori Helicopters per conto dell'agenzia di viaggi di lusso &Beyond — volava da un'area vicino a Soyian, nella contea di Laikipia, verso la riserva naturale di Loisaba, lungo un percorso panoramico frequentato dai turisti in safari. Le operazioni di soccorso sono state rallentate dal terreno impervio vicino al monte Ololokwe e da un incendio divampato sul luogo dello schianto.

CHI ERA MICHELE SENSI-CONTUGI

Nato in Italia nel 1982 da una famiglia italo-ecuadoriana, Sensi-Contugi dirigeva dal gennaio 2024 il Centro nazionale di intelligence dell'Ecuador, nominato direttamente dal presidente Daniel Noboa. Tra l'aprile e l'agosto dello stesso anno aveva ricoperto anche l'incarico di ministro del Governo, prima di tornare alla guida dei servizi. Era descritto come uno dei collaboratori più stretti del presidente, e secondo la ricostruzione dell'agenzia cattolica Fides — specializzata in informazione dall'America Latina — anche un suo amico personale.

Sotto la sua direzione i servizi ecuadoriani rivendicano l'arresto di dodici capi di organizzazioni dedite al narcotraffico, in un paese diventato negli ultimi anni uno dei principali snodi del traffico globale di cocaina verso l'Europa e gli Stati Uniti. Prima di entrare nell'amministrazione pubblica, Sensi-Contugi aveva gestito per anni aziende private a Guayaquil, attive nei settori della gomma, dell'abbigliamento e della ricerca scientifica: un profilo imprenditoriale più che da apparato di sicurezza, insolito per chi arriva a dirigere l'intelligence di un paese alle prese con una delle crisi di narcotraffico più gravi del continente.

Per questo motivo, riferisce sempre Fides, il presidente Noboa — al momento dell'incidente in visita ufficiale in Cina — ha disposto misure di sicurezza per i figli di Sensi-Contugi, citando la natura sensibile del suo incarico.

L'Ecuador ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

LE ALTRE VITTIME E IL VOLO TURISTICO

Tra i cinque cittadini statunitensi morti nello schianto, la stampa keniana e americana ha identificato José Alberto Suárez, presidente e direttore generale delle emittenti Telemundo 31, Telemundo 49 e Telemundo Fort Myers-Naples, descritto da NBCUniversal come una figura "profondamente rispettata" all'interno dell'azienda, e Roger Duarte, ristoratore di Miami. Gli altri nominativi circolati nei resoconti locali, compresa l'identità della moglie di Duarte e di ulteriori passeggeri americani, non sono coerenti tra le diverse fonti consultate: vanno quindi considerati non ancora confermati in modo definitivo.

Il pilota, Josh Outram, era keniano, di una famiglia residente nel paese da quattro generazioni, con oltre quindici anni di esperienza di volo e un impegno riconosciuto nella conservazione della fauna selvatica attraverso la compagnia elicotteristica da lui fondata. La riserva di Loisaba gli ha reso omaggio pubblicamente dopo la notizia della sua morte.

LE INDAGINI ANCORA APERTE

L'autorità dell'aviazione civile keniana (KCAA) e il dipartimento investigativo del ministero dei Trasporti hanno aperto un'inchiesta sulle cause dello schianto, che restano al momento non accertate. Gli investigatori dovranno esaminare i rottami del velivolo, in parte danneggiati dall'incendio successivo all'impatto, ed eventuali dati di volo recuperabili: secondo la prassi keniana per questo tipo di incidenti, una relazione preliminare è attesa entro trenta giorni, mentre l'accertamento definitivo delle responsabilità richiede in genere tempi più lunghi.

Non è la prima volta che un incidente del genere colpisce il turismo d'élite dei safari nel nord del Kenya: nel marzo 2019 un altro elicottero civile precipitò nella zona del Masai Mara, uccidendo quattro cittadini statunitensi e il pilota locale, secondo quanto riportato all'epoca da Al Jazeera. Il settore dei voli panoramici verso le riserve naturali, gestito da piccoli operatori privati come Lady Lori Helicopters su commissione delle grandi agenzie di viaggio di lusso, resta uno dei più esposti a incidenti nel continente africano, anche per le condizioni del terreno e la scarsità di infrastrutture di soccorso nelle zone più remote.

Il dipartimento di Stato americano ha confermato la morte dei propri cittadini e ha assicurato assistenza consolare alle famiglie coinvolte. La società Lady Lori Helicopters ha reso noto il proprio cordoglio per l'incidente.

PERCHÉ RIGUARDA ANCHE L'ITALIA

Sensi-Contugi era nato in Italia, e la sua morte tocca da vicino la comunità italo-ecuadoriana, oltre a privare l'Ecuador di uno dei protagonisti della lotta al narcotraffico che dal paese sudamericano rifornisce anche i porti europei, Italia compresa: la stabilità degli apparati di intelligence che contrastano quelle rotte non è quindi una questione solo interna a Quito.

Lo schianto riporta inoltre all'attenzione la sicurezza dei voli turistici in elicottero nelle riserve naturali africane, una delle mete di safari più frequentate anche dai viaggiatori italiani. È un settore che, come mostra il precedente del 2019 nel Masai Mara, non è esente da incidenti gravi nonostante l'immagine di sicurezza costruita attorno al turismo di lusso.

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